È una storia incredibile quella di un giovane di 34 anni che sognava di fare il notaio ma che, di notte, si dedicava ad attività poco nobili e soprattutto severamente vietate in Italia. Il 34enne in carriera, infatti, quando lasciava lo studio notarile di famiglia, iniziava a svolgere l’attività di spacciatore tra night club e locali di Torino dove si era creato un vasto giro d’affari che gli avrebbe fruttato un bel po’ di soldi, almeno fino a quando le forze dell’ordine lo hanno arrestato.

Di giorno, dunque, era il classico uomo giacca e cravatta, un ragazzo perbene e ligio al dovere; di notte – secondo gli agenti dell’antidroga della Squadra Mobile di Torino che lo hanno arrestato – era uno degli “spacciatori più noti della gente che conta”, come ricostruisce il Corriere.it.

La sua specialità era quella di vendere coca non tagliata, una coca pura che in tanti cercavano disperatamente, soprattutto i “colletti bianchi”. Una droga carissima, che probabilmente costava tre volte tanto il valore di mercato. Ora, però, i soldi facili sono finiti grazie al lavoro certosino delle forze dell’ordine che lo hanno arrestato la sera del 12 agosto sotto casa sua: anche in quell’occasione il 34enne in carriera aveva con sé oltre 20 bustine di cocaina, forse la “merce prenotata per la serata”. Perquisendo la sua abitazione, sono stati rinvenuti altri 400 grammi di cocaina. Sequestro il suo cellulare.

La droga che è stata trovata in possesso del giovane aspirante notaio gli avrebbe fruttato fino a 120mila euro: ora è accusato di detenzione di quantità ingente di droga ai fini di spaccio. La moglie, stando alle ultime indiscrezioni, avrebbe ringraziato gli uomini della Mobile di Torino per aver “tolto” il marito da un circolo vizioso da cui difficilmente sarebbe uscito fuori solo con le sue forze.