Luigi Di Maio, con una diretta su Facebook, ha spiegato che nella Manovra ci saranno i fondi per il reddito di cittadinanza e per la famosa “quota 100″ che andrà a cancellare la riforma Fornero sulle pensioni. “Subito dopo Natale si farà un decreto in cui ci saranno le norme per la riforma dei centri per l’impiego e la riforma Fornero che non possono essere scritte sulla legge di bilancio” ha aggiunto.

Tagli, tagli e ancora tagli. “Daremo più soldi a scuola, università e ricerca tagliando un po’ le detrazioni e gli sgravi fiscali ai petrolieri” ha tuonato Di Maio annunciato che si investirà di più sulla formazione dei ragazzi e anche sugli stipendi degli insegnanti. Nei prossimi mesi verrà proposto anche il “taglio degli stipendi a tutti i deputati” partendo dalla Camera e finendo col Senato. Tagli anche all’editoria: “La Lega ha difeso le testate locali che spesso raccontano il Paese meglio dei giornali nazionali. Ma vanno finanziati in maniera meritocratica. Voglio investire magari per far nascere nuovi giornali e non per tenere quelli che restano aperti solo per prendere i finanziamenti”. 

Intanto il presidente del Consiglio da Tunisi ha confermato la disponibilità delle risorse sia per il decreto sul reddito di cittadinanza che per la riforma della legge Fornero. E proprio sul reddito di cittadinanza ha chiarito:

Questa riforma partirà l’anno prossimo. Siamo ben consapevoli tutti che va fatta con molta attenzione: è la ragione per cui non è stata inserita adesso nella Manovra, ci teniamo a farla bene e con tutti i dettagli.