Il vicepremier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha annunciato che il reddito di cittadinanza, “il più grande investimento sul capitale umano”, arriverà nei primi mesi del 2019, non c’è ancora una data ma pare essere certa l’erogazione per chi ne ha diritto. Ospite di Piazza Pulita su La7, il leader del Movimento Cinque Stelle ha spiegato che ogni beneficiario riceverà “una tessera a casa e una serie di impegni da prendere”: “Ho già dato mandato di stampare le prime cinque o sei milioni di tessere elettroniche”.

A chi lo accusa di alimentare il lavoro in nero, tuona:

Queste persone saranno impegnate per tutta la giornata.

Insomma, “non avranno il tempo” per fare altri lavori, se non quelli offerti dagli uffici di collocamento che, però, non potranno essere tutti rifiutati, pena la mancata erogazione del reddito di cittadinanza che, come saprete, ammonta a 780 euro.  

Il reddito di cittadinanza durerà al massimo tre anni e, a metà percorso, dopo 18 mesi, verrà verificato se il beneficiario ha ancora diritto all’assegno. Ne beneficeranno i cittadini con un Isee non superiore ai 9.360 euro che dovranno mettersi a disposizione del proprio comune visto che saranno impegnati in lavori di pubblica utilità e/o corsi di formazione. Sarà la Campania ad avere il numero maggiore di erogazioni di reddito di cittadinanza.