Il Ministro Luigi Di Maio conferma che il reddito di cittadinanza presto diventerà realtà. Entro il 2018, anche utilizzando fondi Ue e rispettando le esigenze di riduzione del maxi debito pubblico: ad annunciarlo è lo stesso vicepremier al termine del Consiglio dei Ministri degli Affari Sociali che si è tenuto a Lussemburgo. “Voglio partire subito con il reddito di cittadinanza” ha tuonato senza creare, però, una “proposta assistenzialista senza controlli”. Prima di tutto sarà necessaria la riforma dei centri per l’impiego che dovranno tornare a funzionare seriamente fornendo servizi ai cittadini. Il reddito di cittadinanza sarà una sorta di sistema di recupero dei disoccupati affinché chi lo riceve possa essere “orientato a un percorso di formazione che poi lo porterà verso il mondo del lavoro”. 

I fondi europei “Fse Plus” serviranno, di fatto, per potenziare i centri per l’impiego “in quelle regioni in cui sono messi peggio”, ha spiegato ancora il vicepremier Luigi Di Maio che, dunque, sul reddito di cittadinanza non fa un passo indietro. Lo ha promesso in campagna elettorale e adesso proverà in tutti i modi ad attuarlo. Il reddito minimo garantito, aggiunge, “passa sicuramente per un intervento della programmazione economica europea dei prossimi anni” che sarà in grado di “aumentare la domanda interna” facendo “calare il debito pubblico”. Gli aiuti di Stato elargiti a imprese e banche verrebbero dirottati per finanziare il reddito di cittadinanza, le riforme fiscali e il rilancio dell’occupazione.

Meno tagli, più investimenti.