Lo scorso primo febbraio di quest’anno, a Napoli, Paolo Pietropaolo aveva dato fuoco alla propria compagna, Carla Ilenia Caiazzo, che all’epoca aspettava una bambina. Il gesto del quarantenne venne giustificato con la convinzione che la donna lo avesse tradito. Oggi però, l’assalitore è stato condannato a diciotto anni di reclusione dal giudice per l’udienza preliminare Egle Pilla, che ha scelto addirittura una pena superiore a quella che aveva richiesto il pubblico ministero Raffaello Falcone – quindici anni.

Oltre alla pena detentiva, Pietropaolo è stato condannato a pagare un risarcimento economico complessivo di 325 mila euro, a titolo di provvisionale. Di questa somma, 250 mila euro sono stati quantificati come il risarcimento dovuto alla sua compagna, la Caiazzo; altri 50 mila euro sono invece stati disposti per la figlia che è nata prematuramente a seguito dell’aggressione subita dalla mamma; i 25 mila euro restanti sono invece stati assegnati all’associazione La forza delle donne, che in sede processuale si era costituita parte civile. L’uomo è stato inoltre condannato all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il giudice Pilla ha disposto anche la sospensione della sua podestà genitoriale sulla piccola.

Adesso tutti sperano che dopo il tragico fatto accaduto, e la fine della fase processuale, la donna e sua figlia possano finalmente vivere una vita più serena.