Scandalo al ministero della Difesa, dopo il servizio delle Iene in cui emergerebbe un atto di nepotismo da parte del sottosegretario Domenico Rossi.

L’ex generale dell’esercito ha infatti rimesso le deleghe, su esplicita richiesta della ministra Roberta Pinotti, dopo che la trasmissione televisiva avrebbe reso nota l’assunzione del figlio del politico da parte di un parlamentare.

Il favore tra i due prevederebbe che il figlio di questi non si presenti mai al lavoro, ricevendo però uno stipendio direttamente dalle casse del padre. Le accuse, partite dalla denuncia di un’assistente parlamentare, sono però rigettate dal 66enne Rossi, che le descrive come infondate e lesive.

La ragazza ha affermato di aver lavorato per un anno e mezzo senza contratto per il deputato Mario Caruso, il quale avrebbe avanzato anche avance sessuali con la promessa di aiutarla a regolarizzare il contratto.

Caruso, pressato dalle Iene, ha però negato sia le offerte alla giovane sia l’assunzione su pressione di Rossi, dichiarando di avere attentamente saggiato le capacità del figlio.

Sulla questione è intervenuta la presidente della Camera Laura Boldrini, che parlato di situazione inaccettabile: “La violazione dei diritti di un lavoratore o di una lavoratrice è grave sempre, ma lo è ancor più se a rendersene responsabile è chi siede in Parlamento”. Richiesta una ricostruzione dell’accaduto al Collegio dei Questori, al fine di “valutare eventuali iniziative da assumere sia sulla specifica vicenda, sia in merito a una diversa regolamentazione di tutta la materia”.

Il Movimento 5 Stelle invece attacca la ministra Pinotti, ricordando un recente presunto scandalo: “ Siamo anche curiosi di sapere cosa ne pensa la Pinotti, visto che per prima di recente ha provato a piazzare i suoi assistenti e uomini di fiducia in posizioni strategiche. Non certo un esempio di meritocrazia, anzi…