Manca davvero poco all’ufficializzazione delle dimissioni di Ignazio Marino dalla carica di sindaco di Roma. L’ormai quasi ex primo cittadino della Capitale sarebbe già giunto in Campidoglio per formalizzare il suo addio e la possibilità che ci siano dei colpi di scena dell’ultimo minuto sembrerebbero essere davvero poche, visto che lo stesso Ignazio Marino avrebbe già assicurato che non vi saranno ripensamenti sulla sua decisione.

A quanto pare non dovrebbero bastare neppure le migliaia di manifestazioni di affetto e sostegno che stanno giungendo al sindaco capitolino in queste ore a distoglierlo da quella che sembra da diverso tempo ormai la “giusta” conclusione di una situazione non più sostenibile in Campidoglio. Ignazio Marino ha già ringraziato tutti per la vicinanza, ha scritto che ha pianto di fronte a tutte queste manifestazioni di solidarietà nei suoi confronti e su Facebook ha infine scritto: “Voi che vi attivate, che coinvolgete, che mettete in moto la nostra coscienza collettiva, voi siete il sale della democrazia e costituite un patrimonio che Roma non può e non deve perde“.

La data ufficiale della cessazione dell’incarico di Ignazio Marino dovrebbe essere quella del 2 novembre prossimo, quando decadrà in modo definitivo e non sarà più il sindaco di Roma. Nel frattempo però, in mattinata, Marino ha firmato l’atto di costituzione di parte civile di Roma Capitale nel procedimento penale che vede imputate di procedimento penale cinque persone (si tratta della nota inchiesta di Mafia Capitale) e che dovrebbe iniziare il prossimo 20 ottobre.

Ignazio Marino ha lasciato il Campidoglio verso le ore 15:00. Cosa accadrà adesso? Vi saranno ancora venti giorni entro cui il sindaco potrebbe ripensarci e rimettere le proprie dimissioni (ipotesi che sembra piuttosto improbabile) ma ciò che è certo è che vi sono alcune questioni che non possono essere lasciate in sospeso.

Una su tutte il Giubileo straordinario che si terrà a Roma il prossimo mese di dicembre, per cui si stanno eseguendo dei lavori e per cui dovrebbero essere autorizzati dei cantieri. Il Prefetto di Roma, Franco Gabrielli, avrebbe però rassicurato tutti: il Giubileo non sarebbe affatto a rischio dopo le dimissioni di Ignazio Marino.