Non poteva rimanere in silenzio il presidente della Repubblica, dopo la decisa minaccia di dimissioni in massa stabilita nella serata del 25 settembre dall’assemblea dei parlamentari Pdl, in caso di decadenza da senatore di Silvio Berlusconi (la Giunta per le elezioni si riunirà il 4 ottobre).

Seppure in modo indiretto, Giorgio Napolitano ha fatto sapere di essere molto turbato dalla faccenda. Il 26 settembre il capo dello Stato avrebbe dovuto partecipare ad un convegno al Senato su Alcide De Gasperi. Ha rinunciato e, in una lettera alla figlia del grande statista, Maria Romana, ha scritto: “Ieri è sera è avvenuto un fatto politico improvviso e istituzionalmente inquietante, a cui debbo dedicare oggi tutta la mia attenzione“.

Napolitano (foto by InfoPhoto) vuole capire chiaramente fino a che punto il partito del Cavaliere intende spingersi. La mossa del Pdl viene vista come un tentativo per spingere il Quirinale a sciogliere le camere. Ma da più parti traspare che Napolitano non ne abbia la minima intenzione: piuttosto si dimetterebbe.