Ancora un caso di dipendente infedele che, anziché lavorare, andava a svolgere attività ludiche. La donna, infatti, si sarebbe messa in malattia per andare a partecipare ad alcune gare di corsa in montagna. La 30enne, originaria di Bergamo e dipendente di una società di servizi di Brescia, è stata indagata per truffa a conclusione di una meticolosa indagine della Guardia di Finanza di Costa Volpino. La “furbetta” avrebbe chiesto quasi 60 giorni di riposo a seguito di un intervento chirurgico ma, anziché stare in casa per la convalescenza, sarebbe uscita per recarsi agli allenamenti in vista di una gara nazionale di skyrunning.

Dipendente era in gran forma

La 30enne si sarebbe allenata regolarmente, nonostante fosse in malattia, in diversi percorsi montani della provincia di Bergamo. Avrebbe persino alloggiato in un albergo a ben 150 chilometri di distanza dalla sua abitazione. Le Fiamme Gialle, insospettite dai suoi spostamenti, l’hanno seguita scoprendo che, nel periodo della malattia, avrebbe persino partecipato ad altre quattro gare. Altro che malattia, la 30enne era in gran forma.

Dipendente avrebbe raggirato persino i medici

La dipendente infedele sarebbe riuscita – con raggiri - ad ottenere certificati medici “inducendo in errore sull’effettiva sussistenza della malattia sia gli stessi medici che il proprio datore di lavoro e l’Inps”. Adesso la donna rischia il posto di lavoro.