Il direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Genova è stato arrestato in seguito all’indagine condotta dalla Guardia di Finanza. L’uomo è stato colto in flagranza di reato, all’uscita di un ristorante di Recco, dove poco prima avrebbe incassato una tangente di circa 7500 euro da parte di due commercialisti ed un avvocato.

Secondo l’indagine svolta, i tre professionisti che avrebbero consegnato la tangente al direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Genova lavorerebbero per un’azienda campana. Quest’ultima avrebbe in corso un contenzioso col Fisco e sarebbe stata pronta a trasferire la sede legale proprio nel capoluogo ligure, in modo tale da poter avvicinare il direttore provinciale delle Entrate. E sempre secondo quando risultato in sede di indagine, per il direttore provinciale non si sarebbe trattata della prima volta che intascava tangenti.

Oltre al direttore provinciale, le forze dell’ordine hanno arrestato anche i rappresentati dell’azienda di Napoli che avrebbero consegnato la tangente. Le indagini, tra l’altro, sarebbero partite proprio in seguito al trasferimento della sede dell’azienda di logistica dalla Campania alla Liguria. Non essendovi altri motivi per cui l’azienda avrebbero dovuto optare per il trasferimento, gli inquirenti si sono insospettiti proprio a causa del contenzioso che la società aveva in corso con il Fisco. I soldi della tangente, infatti, avrebbero dovuto consentire all’azienda campana di ottenere un presunto intervento da parte del direttore provinciale sulla pratica del contenzioso fiscale in atto.

L’Agenzia delle Entrate della Liguria ha già fatto sapere che durante il corso delle indagini il direttore provinciale sarà sospeso in via cautelare dal servizio e che: “in attesa del provvedimento dell’Autorità giudiziaria a seguito del quale verranno assunte tutte le misure disciplinari, contrattuali e risarcitorie per tutelare l’istituzione e la dignità dei propri dipendenti che operano onestamente e scrupolosamente“.