A dicembre inoltrato una ragazza disabile è stata cacciata dalla scuola che frequentava per un presunto errore al momento dell’iscrizione. Succede a Napoli ed è stato il preside dell’istituto superiore ‘Bassi’ a far recapitare una lettera raccomandata ai genitori di Cristiana Vanuri per comunicare loro l’assurda presa di posizione.

La mamma Marinella ha reso pubblico il testo della raccomandata, arrivata con in allegato una circolare del ministero dell’Istruzione che dal 2014 dispone che gli alunni disabili, già maggiorenni ma non in possesso del diploma di licenza media, seguano i corsi per adulti:

“Dall’analisi del fascicolo personale è emerso che l’allieva, nata il 13 settembre 1995, all’atto dell’iscrizione non disponeva dei requisiti anagrafici necessari. In conformità al quadro normativo e giurisprudenziale vigente, la ragazza viene cancellata dall’anagrafe degli studenti dell’istituto“.

Un comportamento inammissibile quello della scuola perchè Cristiana, oltre ad avere un insegnante di sostegno a tempo pieno, ha frequentato con regolarità la scuola media al ‘Aganoor-Marconi’ e, al termine del percorso formativo, le è stato rilasciato un attestato per proseguire i corsi. La mamma della ragazza, sconvolta da una decisione del genere, ha così raccontato che a fine novembre aveva già presentato un esposto alla polizia per segnalare diversi disservizi irrisolti nell’istituto, motivo per cui probabilmente la povera studentessa è stata espulsa:

“Un giorno mi hanno telefonato e chiesto di correre a scuola per accompagnare Cristiana in bagno. L’ho trovata già vestita, con il giubbotto addosso e lo zaino in spalla, pronta per essere messa in uscita. Ho dovuto rimetterle il pannolone per evitarle quell’agitazione”.

Una situazione assurda tanto che Toni Nocchetti, presidente dell’associazione ‘Tutti a scuola’, ha chiesto immediatamente un’ispezione ministeriale:

È una vera regressione culturale cancellare dalla scuola un’allieva, per giunta disabile, e avvertire la famiglia con un telegramma. Di quale reato è colpevole l’alunna per meritarsi di smettere gli studi a metà dicembre? Com’è possibile che il preside non abbia pensato a un’altra modalità di comunicazione e, ancor prima, com’è possibile che la ragazza sia stata ammessa senza che nessuno si accorgesse di questa presunta anomalia?”.