L’episodio è di quelli di cui ci sarebbe davvero da vergognarsi, eppure gli autori se ne sono vantati su Facebook. Un gruppo di bulli ad Andria, in Puglia, ha legato un disabile a un albero e poi ha postato l’immagine sul social network. Adesso è caccia ai responsabili.

Il terribile episodio di bullismo è accaduto qualche settimana fa ad Andria. Un uomo disabile è stato legato al tronco di un albero con dello scotch e poi lo scatto della scena è stato pubblicato su Facebook.

La vittima dei bulli, cui attualmente si sta cercando di risalire, è un uomo di cinquant’anni con gravi problemi psichici e di dipendenza dall’alcol che, secondo quanto riportano alcuni cittadini, era finito da qualche tempo nelle mire dei bulli. Il sindaco della città in cui è avvenuto l’atto di bullismo Nicola Giorgino ha dichiarato che l’uomo: “È seguito da Servizi sociali e Asl. Abbiamo provato a metterlo in qualche struttura, ma lui si oppone”.

Il sindaco di Andria afferma inoltre che “in tante circostanze è stato insultato o circondato. Lui stesso si avvicina ai ragazzi, che poi approfittano delle sue condizioni: è evidentemente una persona non in grado di intendere e di volere, quindi questi comportamenti vanno stigmatizzati. Una bravata idiota di qualche balordo, un comportamento da censurare”.

Uno dei cittadini che hanno denunciato l’episodio ha commentato l’episodio contro il disabile dicendo che: “Pur violando la privacy di una persona indifesa, non si può tacere dinanzi a questo scempio. Uno scherzo sicuramente per qualche troglodita represso o un diversivo per qualche ragazzino annoiato: è una vergogna l’indifferenza dei tanti passanti. Purtroppo questa è violenza pura contro una persona debole che è diventata un fenomeno da baraccone per tante iene perverse”.

I promotori di un comitato di quartiere locale hanno commentato l’atto di bullismo nei confronti del disabile dicendo: “Non sappiamo se si sia trattato di uno scherzo, di un maledetto scherzo di pessimo gusto che potrebbe essere molto pericoloso se causasse stupida emulazione, ma in ogni caso è opportuno che giunga un messaggio di scuse, anche attraverso i social network, per restituire dignità a un uomo che ci piace definire e chiamare fratello: un fratello dal volto gentile e umile che non ha mai fatto del male a nessuno”.