Una ragazza, disabile poiché affetta da una sindrome rarissima, aveva deciso di partecipare ad una gita scolastica e i genitori si erano offerti di accompagnata proprio per non pesare sulle spalle dei docenti. L’allieva, infatti, “fa fatica a dormire e può svegliarsi anche quattro volte a notte”: per questa ragione non sarebbe potuta andare da sola in gita coi suoi compagnetti. Peccato che, nonostante le rassicurazioni dei genitori disposti a stare giorni fuori con la figlia disabile, le insegnanti si sarebbero rifiutate di partire. Non se la sentivano, stando così le cose. Come spiega il dirigente scolastico, la gita è stata revocata poiché “sono venute meno le condizioni di sicurezza affinché la classe potesse partire”. In altre parole: non si parte perché nessuno vuole prendersi la responsabilità di una ragazzina disabile in gita.

I genitori, sconvolti dalla risposta della scuola, hanno deciso di denunciare la vicenda al provveditore di Varese spiegando che, viste le condizioni della figlia, si erano offerti di accompagnarla in gita ma la risposta dei docenti è stata forte e chiara: no. “Ne stiamo organizzando una di un giorno, più gestibile, per permettere a tutta la classe di partecipare con sicurezza. Siamo dispiaciuti per la situazione che si è creata ha dichiarato il dirigente scolastico.