Nella mattinata del 9 gennaio i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Roma hanno eseguito sette arresti legati all’inchiesta sulla gestione dei rifiuti nel Lazio. Fra le persone colpite dal provvedimento del Gip della capitale ci sono Manlio Cerroni, proprietario dell’area e patron del Consorzio Colari che gestiva la discarica di Malagrotta, e l’ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi. L’accusa è associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti.

Questi i nomi degli altri arrestati: Luca Fegatelli (ex responsabile della direzione regionale Energia), il manager Francesco Rando, l’imprenditore Piero Giovi, Raniero De Filippis e Pino Sicignano.

La discarica di Malagrotta (foto by InfoPhotoera la più grande d’Europa. E’ stata chiusa il 30 settembre 2013 dopo 35 anni di attività. Per due mesi i rifiuti prima qui diretti sono stati trasferiti in Piemonte, a Chivasso (Torino).

Le indagini sono state dirette dal colonnello Sergio De Caprio, soprannominato “ultimo“: nel 1993, quando era capitano, arrestò Totò Riina.