Il tasso di disoccupazione in Italia è tornato a crescere. Lo rivelano gli ultimi dati diffusi dall’ISTAT relativi al mese di marzo. La disoccupazione è cresciuta di 0,2 punti percentuale, annullando gli spiragli di speranza intravisti a dicembre 2014 e gennaio del 2015, quando il numero di disoccupati in Italia si era leggermente ridotto.

Già nel mese di febbraio la disoccupazione era tornata a crescere. A marzo la percentuale di disoccupati si è attestata sul 13%, facendo segnare uno dei valori più alti dal picco del 13,2% registrato dall’ISTAT nel novembre del 2014.

A preoccupare è soprattutto la disoccupazione giovanile. Nella fascia tra i 15 e i 24 anni la quota di disoccupati è infatti del 43,1%. Rispetto a febbraio 2015, c’è stato un ulteriore incremento dello 0,3%. Secondo l’istituto di statistica si tratta della crescita più alta registrata da agosto. Il tasso di occupazione giovanile è fermo a quota 14,5%.

In totale a marzo altri 52 mila italiani hanno perso il lavoro. Analizzando il dato su base annuale, emerge un aumento del numero di disoccupati pari al 4,4%, corrispondenti a circa 138 mila persone. Il tasso di disoccupazione ha subito un aumento dello 0,5%.

A calare nel mese di marzo, seppur leggermente, è stato invece il numero di inattivi nella fascia tra i 15 e i 64 anni che ha fatto segnare un -0,1%. Il tasso di inattività è rimasto stabile a quota 36%. Dall’analisi dei dati sugli inattivi su base annua, è emerso un calo dell’1%, pari a 140 mila persone. Il tasso di inattività è calato di 0,2 punti.

Nel trimestre gennaio-marzo 2015 il tasso di occupazione è sceso di 0,1 punti percentuali, mentre il tasso di disoccupazione è calato di 0,2 punti. Il tasso di inattività è invece salito dello 0,2%.

Rispetto al mese di febbraio al numero di disoccupati si sono aggiunti 8 mila giovani, con un incremento dell’1,2%. L’ISTAT sottolinea che poco più di un giovane su 10 è disoccupato. I giovani inattivi, perlopiù perché impegnati negli studi, sono il 74,5%. Rispetto a marzo 2014, si contano 50 mila giovani occupati in meno, pari a un -5,5%. I giovani disoccupati sono diminuiti del 6,9%, mentre gli inattivi sono cresciuti dell’1,5%.

Complessivamente a marzo si sono persi 59 mila posti di lavoro rispetto al mese di febbraio. Rispetto a marzo 2014 si contano 70 mila occupati in meno. A preoccupare è anche la disoccupazione femminile, cresciuta dello 0,9%.