Scoppia la bufera in Danimarca per la dissezione pubblica di un leone allo zoo di Odense. Gli zoo danesi erano già finiti sotto i riflettori in passato per aver dato una giraffa in pasto ai leoni dopo averla uccisa per evitare che si riproducesse con esemplari consanguinei.

Il caso aveva sollevato un polverone perché lo zoo di Copenaghen si era rifiutato di trasferire la giraffa Marius in un bioparco britannico che si era offerto di ospitare l’animale. Gli zoo danesi tornano a scatenare le proteste degli animalisti per aver programmato una dissezione pubblica di una leonessa di un anno ospitata nella struttura di Odense.

Il giovane esemplare è stato ucciso a febbraio per aver tenuto un comportamento aggressivo e per sovrannumero. Il corpo dell’animale, congelato per tutti questi mesi, verrà ora dissezionato davanti a delle scolaresche per scopi educativi. Nello specifico la dissezione del leone servirà a mostrare ai bambini come sono fatti gli organi interni del re della foresta.

Animalisti contro la dissezione del leone: diseducativa per bambini

Gli animalisti protestano spiegando che non c’è niente di educativo nel tenere per anni un leone in gabbia prima di farlo a pezzi e mostrarlo a dei bambini. Ma i responsabili scientifici dello zoo danese non sono dello stesso parere e spiegano che queste lezioni hanno sempre avuto un grande successo tra i più piccoli. Come spiega lo zoologo Michael Wallberg Sørensen dello zoo di Odense:

Una lezione del genere sull’anatomia del leone mostra ai bambini cosa lo rende un grande predatore. I piccoli sono così curiosi che quasi si infilano nella carcassa: è un’esperienza autentica e scientifica.

Negli zoo danesi oltre alla giraffa Marius sono stati uccisi finora 5 leoni, diversi pinguini e ratti. A dispetto delle proteste dell’opinione pubblica, le esecuzioni continuano perché negli zoo manca lo spazio e secondo i gestori animali nati e cresciuti in cattività non possono essere rimessi allo stato brado perché morirebbero in pochi giorni.