Nuovo capitolo della milionaria guerra legata al divorzio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario: la Corte d’appello di Milano ha sostanzialmente ridotto l’importo che l’ex presidente del Consiglio deve versare come risarcimento per la separazione. Non più 108 milioni di euro, ma 72. Quindi si tratta di ben 36 milioni in meno. Uno sconto da non disprezzare. I giudici di secondo grado del dibattimento civile hanno giudicato eccessivi i tre milioni al mese stabiliti in primo grado. Diventano di conseguenza due.

Veronica Lario, il cui nome all’anagrafe è Miriam Bartolini, intentò causa di separazione a Berlusconi nel 2012. Il Tribunale decretò un appannaggio mensile di tre milioni di euro a decorrere dalla rottura dell’unione, stabilita nel maggio 2010. In appello invece i giudici hanno spostato a settembre 2010 l’inizio della compensazione, data in cui la Lario ha cessato di risiedere nella villa di Macherio con Berlusconi. E’ in corso anche la causa di divorzio, distinta da quella della separazione. Ad ottobre 2013 il Tribunale di Monza ha decretato un assegno di 1,4 milioni al mese per la Lario. A febbraio 2014 è stato definitivamente sancito il divorzio. I legali delle due parti stanno trattando sui dettagli.

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