Il divorzio Berlusconi, tra la coppia formata dall’ex Cavaliere e da Veronica Lario, da tempo è incentrato quasi tutto sulla somma – cospicua – che il leader di Forza Italia deve versare mensilmente alla ex consorte. Alla fine del 2012 fece molto discutere l’entità della somma che la Lario avrebbe dovuto ricevere: trentasei milioni di euro all’anno, centomila euro al giorno, per chi ama i calcoli.

Ad ottobre del 2013 l’assegno era stato portato a 1,4 milioni di euro al mese e la Lario avrebbe dovuto ricevere anche settantadue milioni di euro di risarcimento per la separazione (inizialmente ne sarebbero stati richiesti oltre cento). E oggi è arrivata una nuova sentenza sul divorzio Berlusconi: il Tribunale di Monza ha confermato la cifra di 1,4 milioni di euro al mese, che Silvio Berlusconi deve versare a Veronica Lario. Il giudice Anna Maria di Oreste ha dunque respinto la richiesta della Lario, che invece aveva puntato a ricevere un assegno di tre milioni di euro al mese.

Il provvedimento espresso dal Tribunale di Monza sul divorzio Berlusconi è poi stato notificato ad entrambe le parti. L’assegno di Veronica Lario è stato ovviamente stabilito utilizzando come parametro il patrimonio dell’ex marito. La somma che Berlusconi dovrà alla Lario è dunque stata decisa in percentuale congrua rispetto a quello che è il suo patrimonio effettivo.

Durante il corso del divorzio Berlusconi, entrambi gli ex coniugi avevano cercato di giungere ad un accordo per stabilire i termini della separazione definitiva ma a quanto pare inutilmente. Berlusconi e i suoi legali avrebbero anche respinto la richiesta della Lario e dei suoi avvocati di ottenere una sorta di buona uscita complessiva, che si sarebbe aggirata attorno alla cifra di mezzo miliardo di euro. Il disaccordo ha poi costretto gli ex coniugi Berlusconi a rivolgersi al Tribunale di Monza.