Ottime notizie per chi è in procinto di divorziare. Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha preannunciato in Senato quella che potrebbe essere una storica riforma della giustizia civile: un divorzio ottenibile in tempi molto più rapidi e senza l’ausilio necessario del giudice, grazie a quella che i tecnici del diritto chiamano “procedura di negoziazione assistita“.

Vediamo in cosa consisterebbe, nella pratica, questa nuova procedura semplificata: la coppia in crisi e decisa a separarsi potrebbe affidarsi direttamente ai propri avvocati e avviare, quindi, una negoziazione per raggiungere un accordo finale e conciliativo. Tutta la procedura sarebbe dunque assistita dagli avvocati, senza la necessità che intervenga il giudice e senza l’obbligo di instaurare un processo. Resta salva, ovviamente, la possibilità di ricorrere al tribunale qualora le parti non riescano a raggiungere l’accordo e qualora vi siano motivi di lite che impongano la decisione del giudice.

Proprio perché la riforma ruota attorno alla procedura di negoziazione assistita, una prima fase della sua introduzione potrebbe prevederne l’applicazione ai soli divorzi e separazioni consensuali e senza figli minori coinvolti. Se il governo riuscirà davvero ad introdurre tale novità, i tribunali potrebbero tirare un sospiro di sollievo, così come gli avvocati, che avrebbero una mole di lavoro non indifferente in un periodo di crisi che non ha risparmiato neppure loro.

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