I segnali dell’inizio di una ripresa economica sembrano essere confermati dai dati sulle domande di disoccupazione e sulla cassa integrazione. L’Inps registra un netto calo delle domande di disoccupazione nel mese di febbraio: I dati parlano complessivamente di 119.519 domande di disoccupazione – così suddivise: 86.849 domande di Aspi, 27.834 domande di mini Aspi, 300 domande tra disoccupazione ordinaria e speciale edile e 4.536 domande di mobilità – con un calo del 17,1% sulle 144.231 del febbraio 2014. La riduzione salta ancora più agli occhi se si confronta con i numeri di gennaio: le domande di disoccupazione erano state oltre 201.000 per un calo percentuale del 40,7%.

Per quanto riguarda la cassa integrazione, secondo l’Inps sono state autorizzate complessivamente 61,6 milioni di ore di cassa integrazione nel mese di marzo. In percentuale si tratta di un -43,8% nei confronti del mese di marzo dell’anno passato e di un -5,9% su febbraio. Il dato complessivo è il risultato di un calo di tutti i tipi di cassa integrazione – ed in particolare di quella in deroga, che segna un -91,2%.

Se si considera i primi tre mesi assieme siamo a 170,3 milioni di ore di cassa, per un calo del 42,23% nei confronti del primo trimestre 2014. Anche per il trimestre si osserva un calo esiziale – 82% – della cassa in deroga, mentre per la cassa ordinaria i numeri sono in calo, ma in modo meno marcato (-28,7%). Per la cassa straordinaria si è registrato un calo del 31,5%. In calo a febbraio anche le domande di disoccupazione (-17,1% rispetto a febbraio 2014).

I dati mostrano un calo generalizzato della cassa integrazione ordinaria – e questo calo generalizzato comprende anche un settore in grande difficoltà come quello edilizio -, ed un vero e proprio crollo della cassa integrazione in deroga. In questo caso non si può fare a meno di rilevare che nel calcolo rientrano anche la riduzione degli stanziamenti a questo fine. Insomma non è tutto orao quello che luccica.