Il caso di Domenico Maurantonio continua a tenere banco. Questa volta non per nuovi risultati scientifici o per possibili svolte nelle indagini sulla sua morte, che al momento resta ancora un mistero senza soluzione, ma per la decisione della sua scuola di comunicare i suoi voti e la sua ammissione agli esami di maturità.

Il nome di Domenico Maurantonio, lo studente padovano di 19 anni morto lo scorso 10 maggio dopo essere precipitato dal quinto piano di un hotel in cui alloggiava nel corso di una gita con la scuola, compare nel tabellone con i voti di fine anno insieme a quello dei suoi compagni.

Il liceo scientifico Ippolito Nievo di Padova ha così deciso di rendere pubblico l’andamento scolastico di Domenico Maurantonio. Dai suoi voti risulta uno studente che andava molto bene, con 10 in comportamento e la media dell’8 nelle altre materie. Nella colonna finale, si legge anche “ammesso” all’esame di maturità. Un esame che non potrà dare perché morto in una maniera che, a più di un mese di distanza, non ha ancora trovato una spiegazione.

Nella classe che Domenico Maurantonio frequentava non c’è stato nessun bocciato e sono stati tutti ammessi alla maturità. Domenico era tra i migliori e i suoi genitori si dichiarano orgogliosi di lui, specificando anche di essere stati contattati dalla scuola, prima che i suoi voti venissero resi pubblici.

Il padre di Domenico Maurantonio ha dichiarato: “La scuola ci ha cortesemente contattato e ci ha informati della volontà di scrutinare Domenico. Noi abbiamo acconsentito e nell’ambito delle possibilità c’era anche quella di pubblicare i voti e la dicitura ammesso. Abbiamo deciso e desideravamo così perché siamo orgogliosi di quello che Domenico ha fatto.

I signori Maurantonio non si sono però recati a vedere i tabelloni: “Io ero al lavoro e mia moglie anche, ci sarebbe andato Domenico se fosse stato ancora qua. Ci siamo però fatti mandare la foto del tabellone con i voti da un amico e ripeto non possiamo che essere orgogliosi di nostro figlio”.