Emergono nuovi dettagli sulla morte di Domenico Maurantonio, il liceale padovano morto dopo un volo dal quinto piano di un albergo di Milano, durante una gita scolastica all’Expo. A rivelare le condizioni del cadavere al momento del ritrovamento è il muratore che ha fatto la macabra scoperta la mattina del 10 maggio. L’uomo racconta che Domenico Maurantonio non aveva addosso tutti i suoi vestiti:

Era sdraiato sul fianco. Aveva solo la canottiera: era nudo. Vicino c’erano mutande e pantaloncini. Le mutande erano un po’ sporche. Può essere che siano cadute o che fossero lì.

Intervistato da Quarto Grado, il muratore spiega che se quella domenica mattina non si fosse recato all’albergo, per ultimare dei lavori, il cadavere di Domenico Maurantonio non sarebbe stato individuato perché si trovava in un’area poco frequentata:

Sono venuto verso le 7.30, ricorda il muratore. Mi sono cambiato i vestiti e verso le 8-8.10 sono andato in quella zona lì, dove c’è la scala rotonda, di fianco, perché lavoro nel corridoio.

Ad attirare l’attenzione dell’uomo è stato un liquido rosso, una macchia di sangue lunga quasi un metro e mezzo:

Mi sono girato e ho visto che c’era un ragazzo sdraiato. L’ho guardato, poi sono andato in reception a chiamare i responsabili dell’hotel. Anche loro hanno visto e hanno chiamato polizia e ambulanza. Sono rimasto lì fino alle 2. Mi hanno interrogato alle 2.30. Poi alle 3 sono andato a casa.

Intanto si indaga sulle conversazioni WhatsApp di Domenico Maurantonio e dei suoi compagni. Nei giorni scorsi nel mirino degli inquirenti è finita una conversazione tra due amici. Un ragazzo avrebbe riferito di aver assistito a uno scherzo di alcuni liceali padovani che avrebbero fatto sporgere Domenico Maurantonio dalla finestra per defecare. Secondo il presunto testimone, lo studente a un certo punto sarebbe caduto e i compagni sarebbero rientrati in stanza senza avvertire nessuno. La conversazione tra i due ragazzi non è stata però ritenuta attendibile dagli investigatori.

Nel sangue di Domenico Maurantonio nessuna traccia di lassativi

Intanto sono giunti i risultati dei test preliminari sul corpo di Domenico. Nel sangue del ragazzo non sono state trovate tracce di lassativi, come si era sospettato in un primo momento. Il tasso alcolemico, inoltre, è risultato leggermente superiore ai limiti ammessi dalla legge per mettersi alla guida ma non così alto da giustificare la perdita dell’equilibrio. Per questo motivo gli inquirenti sospettano si sia trattato di una bravata finita in tragedia.