Si infittisce sempre di più il mistero intorno alla morte di Domenico Maurantonio, il ragazzo padovano tragicamente scomparso mentre si trovava in gita a Milano con la scuola per visitare l’Expo. Mentre i suoi compagni di classe continuano a non fornire elementi utili alle indagini, qualche informazione per la risoluzione del caso sembra possa arrivare dalle prove scientifiche.

Dalle analisi genetiche effettuate sul corpo di Domenico Maurantonio sono state trovate delle tracce di dna sotto alle sue unghie. Si tratta al momento di risultati ancora parziali, ma è quanto è emerso al momento dall’inchiesta che sta conducendo il pm di Milano Claudio Gittardi.

Per ora è ancora difficile stabilire se questo nuovo elemento porterà a degli sviluppi significativi nelle indagini, visto che la quantità di dna rilevata sotto alle unghie di Domenico Maurantonio risulta scarsa e deve ancora essere analizzata nei prossimi giorni.

Una indicazione che è emersa dagli esami tossicologici effettuati sul cadavere di Domenico Maurantonio inoltre è che lo studente la drammatica sera tra il 9 e il 10 maggio in cui ha perso la vita non ha assunto droghe. Gli esami hanno invece rilevato alcune “tracce” di bevande alcoliche, che però non erano ancora finite nel sangue e che quindi il ragazzo non aveva ancora smaltito nel momento in cui è morto, collocabile tra le ore 5:30 e le 7 della mattina del 10 maggio.

Questi nuovi elementi per ora non aiutano però a chiarire quanto avvenuto e come abbia fatto Domenico Maurantonio a precipitare dal quinto piano dell’Hotel Da Vinci di Milano in cui alloggiava insieme ai suoi compagni di scuola. Tutte le ipotesi e le possibilità investigative al momento restano aperte, ma i genitori del ragazzo padovano non credono comunque che si possa essere trattato di suicidio e nemmeno di un incidente, avanzando invece apertamente la teoria che qualcuno lo abbia spinto giù.