Nella giornata di oggi è atteso l’ordine esecutivo di Donald Trump atto a spostare risorse federali verso l’avvio dell’edificazione del muro che dovrebbe sorgere al confine con il Messico, come ha confermato la Casa Bianca.

La direttiva fa parte di un pacchetto più esteso che prevede anche forti limitazioni all’ingresso nel Paese di rifugiati dalla Siria e alla distribuzione di permessi di soggiorno. Lo stesso neopresidente ha annunciato le sue intenzioni in un tweet, in cui ha parlato di una giornata dedicata alla sicurezza nazionale.

Riguardo al provvedimento inerente la costruzione del muro, saranno comprese anche le riparazioni delle barriere già esistenti, e costruite in passato dall’amministrazione Clinton: inoltre lo staff addetto alla protezione del confine sarà aumentato di 5mila unità, una decisione che nelle intenzioni di Trump dovrebbe fermare il flusso migratorio proveniente dal Centro America.

Resta comunque da comprenderà quanto potrà essere ampia la fortificazione, già presenti tra San Diego e Tijuana: secondo alcune voci è infatti probabile che il Presidente si limiti a estendere la barriera già presente.

Fonti interne alla Casa Bianca parlano anche di un secondo ordine che provvederà a eliminare le cosiddette “città santuario”, dove le amministrazioni locali si rifiutano di affidare alla autorità federali i migranti privi di documenti. Verranno triplicate le risorse per le forze di sicurezza che si occupano del compito di identificare gli immigrati arrivati negli USA dopo essersi in passato macchiati di crimini.

Un altro ordine dovrebbe prendere la misura drastica della sospensione dell’intero programma per i rifugiati per quattro mesi: il numero totale di rifugiati ammessi all’anno dovrebbe essere di 5mila, mentre in Siria verranno costituite delle zone franche.