Arrivano finalmente le prime dichiarazioni programmatiche da parte di Donald Trump nella nuova veste di presidente degli Stati Uniti.

Il tycoon, che all’indomani della vittoria ha rivolto numerosi appelli per rinsaldare l’unità del Paese, condannando sia le azioni razziste dei suoi supporter che le proteste che si stanno tenendo contro di lui, è ritornato sulla famigerata questione dell’immigrazione, uno dei punti più spinosi della campagna elettorale.

Durante la sua prima intervista concessa alla Cbs il nuovo inquilino della Casa Bianca ha confermato la sua intenzione di costruire un muro al confine con il Messico, specificando però che la struttura sarà da considerarsi in parte una vera e propria cinta muraria e in parte una semplice recinzione: “In queste cose sono bravo, si tratta di edilizia”, ha chiosato il miliardario, che proprio da quel settore è partito per costruire la sua fortuna.

Pugno duro invece per quanto riguarda l’immigrazione clandestina e tutti coloro che, identificati come immigrati irregolari, avranno infranto la legge anche solo perché privi di documenti. Donald Trump prevede che le espulsioni arriveranno a toccare i 3 milioni di unità: “Ciò che faremo è prendere i criminali, persone con precedenti penali, che fanno parte di bande o trafficanti di droga. Sicuramente due milioni di persone, forse tre: le espelleremo dal Paese, o le metteremo in prigione”.

Dal canto suo il Messico sta provando a correre ai ripari dopo il clamoroso crollo del peso, che ha visto una perdita del 13% del suo valore dopo l’elezione del candidato repubblicano.

Il governo guidato da Pena Nieto ha già annunciato di voler aprire una collaborazione con gli omologhi americani, ed è già previsto un colloquio con Trump prima che questi dia ufficialmente inizio al suo mandato: tuttavia il ministro degli Esteri Claudia Ruiz Massieu Salinas ha affermato che il muro (o meglio la sua estensione, visto che una barriera esiste già) non verrà edificato con i soldi dei contribuenti messicani, come invece in parte promesso dal presidente statunitense.