Si è concluso con un duplice augurio per le rispettive carriere lo storico incontro tra Donald Trump e Matteo Salvini, di sicuro due tra i protagonisti più discussi e controversi della politica internazionale.

Il tycoon in corsa per le primarie americane ha incontrato il leader della Lega Nord in quel di Philadelphia, presso la Mohegan Sun Area del Casey Plaza, a margine dell’incontro elettorale antecedente all’ennesima puntata delle primarie repubblicane (oggi infatti si vota in Pennsylvania).

I due politici hanno avuto un faccia a faccia di circa 20 minuti, e l’incontro è stato organizzato da Amato Berardi, presidente del Nia-Pac, organizzazione che ha come scopo la promozione della cultura italiana negli Stati Uniti.

I dettagli inerenti alla conversazione tra i due sono ancora ignoti, ma è stato resto noto che la coppia ha parlato di economia e poi – ovviamente – di immigrazione, tema sul quale Donald Trump e Matteo Salvni si sarebbero trovati in perfetta sintonia: contrastato senza quartiere alla clandestinità più aiuti mirati ai Paesi d’origine per scongiurare guerre, povertà e miserie che causano le migrazioni di massa. I due si sono poi lasciati augurandosi il meglio per le loro campagne elettorali

In questo nuovo Super Tuesday sono ben cinque gli Stati che devono esprimersi riguardo alle primarie americane: si tratta di Maryland, Connecticut, Delaware, Rhode Island e per l’appunto Pennsylvania): Trump deve vedersela con un’inedita alleanza stretta dai suoi due rivali principali, Ted Cruz e John Kasich, che hanno scelto di rinunciare alla campagna elettorale in alcuni Stati per avvantaggiare l’altro ed evitare di soffiare voti utili.

Tuttavia i sondaggi sembrano aver incoronato preventivamente l’imprenditore, il quale sarebbe già in prima posizione i tutti e cinque gli Stati, sorte d’altro canto condivisa dalla democratica Hillary Clinton.

L’ex segretaria di Stato di recente sembra aver cambiato atteggiamento duranti i suoi comizi, rinunciando ad attaccare direttamente Bernie Sanders, il suo rivale più accreditato, e concentrandosi su Trump e il suo sfoggio di opulenza (con conseguente controffensiva di questi che ha ricordato i legami tra la Clinton e la finanza di Wall Street).