Non provocherà certamente un caso diplomatico, ma l’incontro tra Matteo Salvini e Donald Trump avvenuto circa un mese fa sembra essere avvolto dal mistero.

Il tycoon americano ha infatti rilasciato da poco un’intervista all’Hollywood Reporter in cui ha affermato di non aver mai voluto incontrare il leader della Lega Nord, dicendosi anche del tutto disinteressato ad eventuali alleanze con i movimento populisti e xenofobi europei, come per esempio il partito di Salvini e il Front National della Le Pen in Francia.

Eppure, come si ricorderà, lo stesso volto del Carroccio aveva pubblicato su Facebook una fotografia in cui lo si vedeva chiaramente stringere la mano all’attuale candidato repubblicano per le presidenziali americane. Secondo quanto riferito i due si sarebbero persino fatti gli auguri a vicenda per le rispettive campagne elettorali e avrebbero discusso brevemente di alcune questioni politiche importanti.

Come spiegare allora il voltafaccia di Donald Trump? Salvini riferisce che il caso gli sembra molto inusuale, dato che dietro l’incontro c’è stato un lungo lavoro preparatorio, con tanto di scambio di mail che può produrre.

D’altro canto il leader della Lega Nord continua a fare il tifo per Trump e afferma che, nonostante il dietrofront, i due politici hanno molte cose in comune, tra cui “il controllo dell’immigrazione, il lavoro con priorità agli americani, il no al Ttip,il no alle guerre.”

Il tycoon nella sua intervista ha però ribadito che non vi sarebbe alcun terreno comune da esplorare, nessuna alleanza da formare al di là dell’Atlantico. Opportunismo politico – più che possibile in un momento particolarmente importante – o mera smemoratezza, vista anche la mole di persone incontrate ogni giorno da Trump?