Dal sistema fiscale alle infrastrutture, dal terrorismo e sicurezza all’immigrazione, dalla sanità ai diritti, dal lavoro all’istruzione, dalla politica estera al clima: questi i 10 punti del programma di Donald Trump, nuovo presidente degli Stati Unti d’America. Il tycoon di New York, nel corso della sua campagna elettorale, ha parlato più volte di terrorismo promettendo investimenti nell’esercito, promettendo di dotare la Marina di almeno 350 navi e l’aeronautica di 1.200 caccia. E c’è di più: vuole sconfiggere lo Stato islamico nel più breve tempo possibile.

Donald Trump e l’immigrazione

Quello che più preoccupa è la volontà di costruire un muro per segnare il confine meridionale col Messico, dando la caccia agli immigrati irregolari che verranno espulsi dagli USA. Dal punto di vista del sistema fiscale, invece, ha promesso agevolazioni fiscali, l’abolizione della tassa di successione, un condono per i capitali che rientreranno dall’estero e la diminuzione del debito.

Donald Trump e la sanità

Più investimenti anche in infrastrutture e sanità. Più denaro nel settore dei trasporti, della rete elettrica e delle telecomunicazioni, ma anche una creazione di un nuovo sistema sanitario più vicino al paziente con un’assicurazione sanitaria valida in tutti i paesi americani. Trump riformerà persino il sistema sanitario relativo ai malati di mente.

Donald Trump e il lavoro negli USA

Novità anche per il mondo del lavoro. Sei settimane di ferie pagate per le neo-mamme, un piano che migliori i salari degli americani e più posti di lavoro. Dal fronte politica estera, allenterà la tensioni con Russia e Cina, invierà truppe all’estero solo se strettamente necessario. Verranno potenziate le fonti fossili e smantellato l’ente che si occupa della tutela dell’ambiente e dello sviluppo delle energie rinnovabili. Per Trump, infatti, il cambiamento climatico globale è solo una “truffa inventata dai cinesi”.

Donald Trump e l’istruzione

Più tutele verso il popolo che detiene armi in casa e più attenzione alla scuola con sostegno alle famiglie meno abbienti. Infine verranno ridotti i costi dei college e le modalità di indebitamento degli studenti.