L’elezione di Donald Trump a 45esimo Presidente degli Stati Uniti ha colto di sorpresa commentatori politici, sondaggisti e opinionisti che nelle ultime ore avevano dato come sicura la vittoria finale di Hillary Clinton, in vantaggio sei nelle proiezioni riguardanti gli Stati e i grande elettori, nonché nel gradimento della popolazione.

La candidata democratica durante la sua campagna elettorale è stata supportata anche da molti vip e celebrità importanti del mondo della politica di ogni altro ambito, per cui la sua sconfitta e l’insediamento del tycoon sono stati accolti con rabbia, delusione e sgomento dalle tante personalità che si erano messe in gioco.

Tra le più grandi supporter della Clinton c’era Lady Gaga, la quale su Twitter ha chiesto ai suoi fan di dire una preghiera per l’America, mentre la cantante Ariana Grande si è semplicemente lasciata andare alle emozioni: “Sono in lacrime”.

Più articolato il commento di Chris Evans, attore che interpreta Capitan America nei film della Marvel: “This is an embarrassing night for America. We’ve let a hatemonger lead our great nation. We’ve let a bully set our course. I’m devastated.” ovvero “È una notte imbarazzante per l’America. Abbiamo lasciato che un seminatore d’odio guidi la nostra grande nazione. Abbiamo lasciato campo libero a un bullo. Sono devastato”.

Forte la reazione di Michael Moore, il documentarista americano che da sempre è uno dei volti della sinistra statunitense più popolare. Il cineasta cita il libro di Bertram Gross, Friendly Fascism: “La prossima ondata di fascismo non arriverà con campi di concentramento e carri bestiame. Arriverà con un’espressione amichevole”.

Chi invece non riesce proprio a credere ai propri occhi è Seth MacFarlane, che dal suo profilo Twitter afferma: “Non riesco proprio a visualizzare la creatura farfugliante e incoerente che ho visto nei dibattiti rivolgersi ora alla nazione dall’Ufficio Ovale”.

Pesanti anche le accuse di Rashida Jones, attrice e sceneggiatrice liberal di film e serie tv molto famose, che prima dei risultati finali aveva scritto: “Voglio solo ricordare a tutti che stiamo assistendo a un testa a testa con un candidato presidenziale che è stato supportato dal Ku Klux Klan”.

Sintetico e tranchant il commento dell’attore Zach Braff.

Tra gli entusiasti troviamo invece i leader dei partiti definiti populisti di Francia e Regno Unito. Marine Le Pen ha accolto con felicità la vittoria di Trump: “Auguri al nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump e al popolo americano, libero!”

Mentre Nigel Farage, alla guida dell’Ukip, ha fatto riferimento alla Brexit: “Sembra che il 2016 stia per essere l’anno di due grandi rivoluzioni politiche. Quella di Trump sarà ancora più grande della Brexit”.

In Italia invece l’unico che sembra aver accolto la notizia con favore è stato Matteo Salvini, da tempo convinto supporter di Trump, il quale ha ricordato la sua supposta amicizia con il milionario.