Ancora un colpo di scena nel governo guidato da Donald Trump: stavolta è stato rimosso – a sorpresa – lo chief strategist della Casa Bianca, Steve Bannon. A deciderlo è lo stesso presidente americano che, tuttavia, gli ha lasciato l’incarico di suo stratega. Diverse le critiche piovute su Bannon in questi mesi sia da parte dei repubblicani che dei democratici: infatti è stato accusato più volte di razzismo, sessismo ed antisemitismo. Polemiche che hanno spinto il presidente Donald Trump a prendere una decisione, facendolo fuori una volta per tutte (ma pur mantenendogli un ruolo comunque prestigioso, quello appunto di suo stratega, ndr).

Trump perde ancora un altro pezzo

Cinque parlamentari della Camera, infatti, a gennaio avevano parlato di una “scelta pericolosa” per gli Stati Uniti: sarebbe stata sbagliata la decisione di affidare un ruolo così importante nel Consiglio per la sicurezza nazionale a Steve Bannon. A preoccupare era soprattutto la sua mancata esperienza in materia di politica estera.

Trump gli lascia l’incarico di suo stratega

Intanto tornano a partecipare ai consigli sia il presidente del Joint Chiefs of Staff Joseph Dunford che il direttore dell’intelligence Dan Coats. Insomma, ancora un cambio a sorpresa (e clamoroso) nel governo di Donald Trump che continua a perdere pezzi.