Le misure di sicurezza previste per l’arrivo di Donald Trump, già ai massimi livelli, sono ulteriormente aumentate dopo il terribile attentato avvenuto nel corso della notte a Manchester.

Il Presidente USA, accompagnato dalla moglie Melania, arriverà intorno alle 18.30 presso l’aeroporto di Fiumicino, per poi restare in città per un totale di 19 ore. Nella giornata di mercoledì, intorno alle 8, è previsto il primo importante colloquio di Trump con Papa Francesco, cui seguiranno gli incontri con il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e con l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, Segretario per i rapporti con gli Stati. Negli stessi istanti è stata organizzata la visita della first lady alla Cappella Paolina e alla Sala Regia, mentre i due coniugi si ricongiungeranno per visitare la Cappella Sistina e la basilica di San Pietro.

Subito dopo sarà il turno dell’incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella sala del Bronzino del Quirinale. Ulteriore impegno istituzionale per Trump sarà quello del colloquio con Paolo Gentiloni nei locali di Villa Taverna per aprire un tavolo di discussione sul G7 che si svolgerà a Taormina questo venerdì. In mattinata Melania verrà accolta dall’ospedale pediatrico Bambin Gesù, mentre Ivanka sarà ospite della sede di Trastevere della Comunità di Sant’Egidio, dove parteciperà a un incontro con delle vittime del traffico di esseri umani. La partenza dell’Air Force One è prevista alle 13.30, con destinazione Bruxelles, dove avrà luogo il vertice Nato.

Per ogni spostamento di Trump e del suo entourage sono state previsti dal centro per la gestione della sicurezza quattro possibili itinerari, che terranno conto dei tre cerchi concentrici di sicurezza previsti. Il primo prevede il supporto dei Nocs per la protezione ravvicinata del tycoon, il secondo dispone di 30 unità di alta capacità di spostamento sugli itinerari con monitoraggio dei siti,e il terzo vede la presenza di 20 nuclei di pronto intervento della polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri.

Presenti in tutta la città sia artificieri che unità cinofile e antiterrorismo. Prevista la chiusura al traffico delle zone centrali attraversate dal Presidente, sia temporanei che di lunga durata. Disposta anche una fitta rete di telecamere nei luoghi giudicati a maggior rischio, con copertura video aerea garantita da un elicottero della Polizia di Stato.