Donald Trump torna a shockare l’America e il mondo. Se nelle ultime settimane il miliardario candidato alla presidenza degli Stati Uniti tra le fila dei repubblicani sembrava aver abbassato, almeno leggermente, i toni delle sue dichiarazioni, adesso è tornato alla carica con una nuova affermazione destinata a creare polemiche più che mai.

Nel suo ultimo intervento pubblico, avvenuto durante un comizio a Releigh, nel North Carolina, Trump ha speso parole positive persino nei confronti di Saddam Hussein, il dittatore iracheno a lungo considerato il nemico pubblico numero uno degli Stati Uniti.

Donald Trump in maniera molto discutibile ha affermato: “Saddam era un cattivo, ma sapete cosa aveva di buono? Uccideva i terroristi. Lo faceva bene”. Il candidato repubblicano alla presidenza degli Usa ha quindi aggiunto: “Saddam non leggeva ai terroristi i loro diritti. Non hanno neanche parlato: erano terroristi, e tanto bastava”.

Parole di riabilitazione nei confronti di Saddam Hussein che non giungono per altro come una novità assoluta. Già in passato infatti Donald Trump aveva parlato bene nei suoi confronti, dichiarando che il mondo sarebbe “al 100% migliore se dittatori come Hussein o il libico Gheddafi fossero ancora al potere”.

Alle ultime affermazioni shock da parte di Donald Trump è arrivata una replica da parte di un portavoce di Hillary Clinton, la candidata democratica alle prossime elezioni presidenziali statunitensi: “Gli elogi di Trump nei confronti di brutali tiranni sembrano non avere limiti”. Le sue dichiarazioni “dimostrano quanto potrebbe essere pericoloso nel ruolo di Commander-in-chief e quanto sia inadeguato ad esso”.