Per la prima volta da quando è iniziata la campagna elettorale Donald Trump è in testa nei sondaggi sulle preferenze degli americani per il prossimo Presidente degli Stati Uniti.

Sarebbe un vantaggio di quattro punti percentuali quello che staccherebbe il tycoon dalla rivale Hillary Clinton, in seguito alla Convention Repubblicana.

Il risultato senza precedenti è in contrasto con quello della scorsa settimana in cui il precedente Segretario di Stato guidava la sfida con un distacco di due punti. L’indagine di questi giorni è stata invece condotta dalla Morning Consult tra il 22 e il 24 luglio, sull’onda delle dichiarazioni di Trump della convention e forse proprio per questo – non essendovi stata un’analoga presenza mediatica della Clinton – fa registrare un consenso così alto.

In ogni caso si deve ammettere che il testa a testa elettorale si fa sempre più appassionante. Trump avrebbe consolidato la sua base repubblicana, dato che dopo la manifestazione, vista da più della metà dei votanti (il 53%): sarebbe l’85% dei repubblicani la percentuale intenzionata a votarlo, circa il 6% in più rispetto alla settimana scorsa.

A riscontrare il favore degli elettori sarebbero stati il discorso di Donald Trump e della figlia Ivanka, mentre non hanno riscosso consensi né quello della moglie Melania né il contestato Ted Cruz, che ha invitato a votare “secondo coscienza”.

Intanto oggi a Philadelphia si apre la convention democratica, durante la quale la Clinton sarà designata ufficialmente candidata del partito per le votazioni che si terranno il prossimo 8 novembre.

La ex first lady ha incassato di recente l’appoggio del sindaco di New York Michael Bloomberg, un’uscita che potrebbe mettere a tacere le voci di dissidi interni tra i Democratici, anche a causa dello scandalo Wikileaks sulle 19mila email riguardanti i favori ricevuti dalla candidata.