Dopo la giovane data alle fiamme a Roma e il presunto omicidio di una stilista a Milano un nuovo caso di violenza sulle donne arriva da Bologna. Una donna incinta di 45 anni di origini toscane, residente a Bazzano, è stata avvelenata dal compagno con soda caustica. La donna è prossima al parto. Il compagno, un 35enne che ha già confessato l’orrendo crimine, probabilmente voleva farla abortire. I due si frequentavano da tempo ma non vivevano insieme. L’uomo avrebbe contaminato una bibita gassata con della soda caustica porgendola all’ignara compagna.

L’uomo ha riferito alle autorità che la compagna si è sentita male dopo aver bevuto una bibita acquistata in un supermercato locale. La sua versione non ha convinto gli inquirenti. I medici si sono subito accorti del tentativo di avvelenamento. Inoltre le analisi dei NAS hanno rivelato che non erano presenti fori sulla bottiglia, né altri segni di manomissione. La soda caustica doveva essere stata versata nella bottiglia dopo l’apertura. Le forze dell’ordine sono riuscite a ottenere la confessione dell’uomo, condotto in caserma per l’interrogatorio. Il 35enne è stato arrestato su disposizione del pm Giuseppe Di Giorgio e dovrà rispondere di lesioni gravissime.

La donna, ricoverata subito dopo la comparsa dei primi sintomi di avvelenamento all’ospedale Dossetti di Bazzano, martedì scorso è stata trasferita all’ospedale Maggiore di Bologna, dove ora lotta tra la vita e la morte. La 45enne è ricoverata in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione. I medici hanno riscontrato lesioni all’esofago e allo stomaco causate da una sostanza irritante e hanno contattato le autorità locali come da prassi, facendo partire le indagini.

Il feto non sembrerebbe aver subito danni a causa della soda caustica ma i medici non escludono l’ipotesi di malformazioni e stanno conducendo esami più approfonditi. Il compagno ha riferito di aver bevuto un sorso dalla stessa bottiglia ma i medici non hanno riscontrato lesioni agli organi interni.