Una donna è morta di parto su una spiaggia libica in attesa di imbarcarsi su un gommone della morte che l’avrebbe portata in Italia. La vicenda è stata raccontata da alcuni migranti sopravvissuti che sono approdati sulle nostre coste in queste ore. Un neonato, tra l’altro, è stato soccorso insieme ad altri migranti nel Canale di Sicilia dalla nave della Ong “Open Arms” che è arrivata domenica nell’isola di Lampedusa con circa 500 migranti e che poi è stata trasferita sulla “Prudence” di Medici senza frontiere.

Donna muore di parto, a raccontarlo è il marito

A spiegare cosa è accaduto è stato il padre del piccolo, che si trovava con lui, e che ha riferito della morte della donna su una spiaggia libica mentre attendeva di poter salire sul barcone che l’avrebbe condotta in Italia. Una storia straziante a pochi giorni dalla morte di un altro giovane migrante, di 21 anni e originario della Sierra Leone, che è stato ucciso a colpi di arma da fuoco poiché si sarebbe rifiutato di consegnare il suo cappellino ad uno degli scafisti. Un trafficante di uomini senza scrupoli che, armato, lo avrebbe freddato senza alcun motivo.

È notizia di ieri, infine, dell’ennesimo naufragio, che avrebbe portato alla morte di almeno 80 migranti: il gommone sul quale viaggiavano avrebbe imbarcato acqua e così uomini, donne e bambini sarebbero finiti in acqua morendo poche ore dopo.