Una bambina di 10 anni ha cercato di salvare la vita alla madre in overdose, allertando i soccorsi. L’episodio è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedi intorno a mezzanotte e mezza all’interno di un appartamento, in uno stabile situato in via Alfonso Capecelatro, nella zona Ovest di Milano.

La piccola si era svegliata nel cuore della notte e come fanno tanti bambini quando non riescono più a riprendere sonno era uscita dalla sua stanza per andare a cercare la madre. La scena che si è trovata davanti la piccola resterà certamente impressa nella sua memoria, sottraendola all’innocenza della sua infanzia. La madre era riversa sul pavimento della stanza priva di conoscenza. Accanto al suo corpo la piccola ha intravisto una siringa usata.

La bambina in preda al panico ha avuto la lucidità e la forza di chiamare immediatamente il 118. Agli operatori del Pronto Soccorso la piccola ha dato l’indirizzo dell’abitazione, gridando: “Venite a casa, mamma sta male, aiutateci!”.

La richiesta d’aiuto della bambina e l’intervento tempestivo dei soccorritori purtroppo non sono bastati a salvare la vita alla donna in overdose. All’arrivo dell’ambulanza la tossicodipendente era già morta per overdose. Si è poi appreso che la 53enne aveva da tempo problemi di droga e stava cercando di disintossicarsi. Una battaglia con l’eroina che purtroppo non è riuscita a vincere.

All’arrivo dei soccorritori nell’appartamento si è scoperto che era presente anche il marito della donna. L’uomo a quanto pare non si era accorto che la moglie si era accasciata sul pavimento dopo essersi iniettata una dose letale, perché stava dormendo, né la bambina sarebbe accorsa a chiamarlo. Soltanto quando l’équipe del 118 è entrata in casa l’uomo si è svegliato a causa del trambusto. Un risveglio traumatico in cui ha appreso che la moglie era morta per overdose e la figlia di 10 anni aveva assistito impotente alla drammatica scena.