Vede il figlio per la prima volta grazie a degli occhiali computerizzati. È questa la storia di Kathy Beitz, una giovane ventinovenne affetta dal morbo di Stargardt, una malattia genetica che porta alla progressiva cecità. Dotata solo di una blanda visione periferica, la vita della neomamma è migliorata grazie a degli speciali occhiali prodotti da eSight. E così la giovane statunitense ha potuto finalmente scoprire il volto del figlio, nonché le espressioni amorevoli del marito.

L’occhiale in questione abbina una videocamera esterna a due speciali proiettori interni, che ingrandiscono e distorcono l’immagine reale affinché Kathy, con il residuo di vista rimasta, possa recepirla. «Ha la mia bocca, mi assomiglia», il primo commento della mamma nell’osservare il neonato, dopo 18 anni di quasi completa cecità. «Guardare mio marito con mio figlio in braccio è meraviglioso», ha aggiunto nel pieno della gioia. A pochi giorni da questo dono tecnologico, pare che l’esistenza della ragazza sia notevolmente migliorata, tanto da portare sempre con sé gli innovativi occhiali.

Fonte: Yahoo

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