Il marito era uscito per andare a comprare, come faceva ogni mattina, il giornale e le sigarette. Quando è rientrato a casa, però, ha trovato la moglie, Marina Zuccarello, una 50enne che lavorava in un laboratorio di analisi cliniche, sgozzata in un lago di sangue. E’ successo nella frazione di Madonna degli Ammalati, a Misterbianco, in provincia di Catania. Da pochi giorni la famiglia si era trasferita in quella villetta, a pochi chilometri dal centro di Misterbianco, per le consuete vacanze estive: stamattina sarebbero dovuti andare al mare. Il marito, un uomo di 65 anni, è bidello in una scuola e ha due figlie di 26 e 27 anni. Una di loro si trovava in vacanza, in un campeggio di Messina, ed è stata immediatamente rintracciata dai carabinieri che le hanno riferito dell’accaduto.

Marina Zuccarello sgozzata in casa

Immediatamente sono scattate le indagini e sono stati ascoltati in caserma il marito e le due figlie. Da quelle sommarie informazioni è saltato fuori il nome di un uomo che i carabinieri hanno cercato, senza sosta, in tutta Italia. Il sospetto è che a sgozzare Marina Zuccarello possa essere stato l‘ex fidanzato della figlia più piccola, un 28enne di Taranto, laureato. I due si erano separati da pochissimo tempo: l’uomo era fuggito a bordo di un’automobile ma in serata è stato bloccato nel Cosentino mentre tentava di rientrare nella sua città. Durante la fuga aveva parlato con amici e parenti che gli avevano intimato di consegnarsi alle forze di polizia.

Le sue generalità, tra l’altro, erano state inviate persino ai principali aeroporti italiani. L’imbarco di Messina era stato presidiato così come erano stati rafforzati i controlli sui treni in partenza per la Sicilia e per l’Italia.

Secondo gli inquirenti, il ragazzo – che la figlia aveva conosciuto sui social network e con il quale non ci sarebbero più stati rapporti – potrebbe essere entrato stamattina in quella villetta e, al culmine di una violenta lite con Marina Zuccarello, la madre della sua ex compagna, l’avrebbe colpita violentemente con un coltello da cucina. L’omicidio, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe avvenuto tra le 7.15 e le 8.45, nel momento in cui si era assentato il marito.

Non ci sono segni di effrazione sulla porta di casa, segno che la donna ha fatto entrare il suo aguzzino nell’appartamento di Misterbianco. Le telecamere installate nelle abitazioni vicine potrebbero essere determinanti per incastrare l’omicida che, di fatto, è in stato di fermo con l’accusa di omicidio. “Sono stato io a uccidere la madre della mia ex fidanzata. Ho perso la testa, lei non voleva che tornassimo insieme” avrebbe detto l’uomo ai carabinieri.