Mr. Google celebra i 165 anni dalla nascita di Bram Stoker (Clontarf, 8 novembre 1847 – Londra, 20 aprile 1912), scrittore irlandese ben noto per essere il papà di Dracula, con un doodle dalla grafica tutta gotica: bianco e nero accompagnato da una scritta rosso sangue per i personaggi del famoso romanzo più volte trasposto cinematograficamente.

Nel doodle, all’immagine del Conte della Transilvania, si affiancano le tre vampire che accolgono Jonathan Harker, l’avvocato incaricato di concludere degli affari per conto di Dracula, e la sua fidanzata Mina. I tre spasimanti dell’aristocratica Lucy, migliore amica di Mina, vittima della sete di sangue del Conte, e il cacciatore di vampiri Van Helsing. Attento al dettaglio, Google cita anche il dittafono del Dr. Seward che ogni tanto viene utilizzato nel libro.

Una curiosità? Bram Stoker fino all’età di otto anni fu costretto a letto a causa di una malattia non ben identificata dalla quale riuscì miracolosamente a guarire. La sua salute cagionevole ha decisamente influenzato la sua attività letteraria: le tematiche che spesso ritornano, infatti, sono il sonno senza fine e la resurrezione dei morti.

Di famiglia umile, dopo aver conseguito la laurea in matematica al Trinity College di Dublino, iniziò a lavorare come domestico per poi accettare di collaborare gratuitamente come giornalista  e critico teatrale per il The Evening Mail. Qualche anno dopo riuscì a seguire le orme del padre ottenendo un posto nell’amministrazione pubblica.

I suoi libri nascono per dar sfogo alla sua passione per la scrittura e, solo in seguito, come fonte di guadagno, complice anche l’amicizia con l’attore Henry Irving. Dracula scritto in sette anni e pubblicato nel 1897, nasce nella mente dello scrittore dopo l’incontro con il professore ungherese Arminius Vambéry, il quale gli raccontò la legenda del principe rumeno Vlad Ţepeş Dracul. Trasformato in pièce teatrale dallo stesso autore, è stato poi ripreso da molteplici registi nel corso degli anni: a partire da , Nosferatu il vampiro, film muto di Friedrich Wilhelm Murnau del 1922, sino ad arrivare al prossimo 22 novembre, data in cui uscirà nelle sale italiane la versione per la prima volta in 3D diretta da Dario Argento.