Oggi Google dedica un Doodle allo Schiaccianoci (Ščelkunčik), il celebre balletto russo con musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij che fece segnareil suo debutto assoluto il 18 dicembre 1892 presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. Il balletto fu commissionato dal capo dei Teatri Imperiali Russi, Ivan Aleksandrovič Vsevoložskij, sotto le indicazioni del coreografo Marius Petipa e del suo successore Lev Ivanov. La prima non riscosse grande successo, anzi, ma una “suite” – una variante utilizzando lo stesso organico dell’opera – andò in scena il 7 marzo 1892 e riscosse grandi applausi.

La rappresentazione teatrale deriva da un racconto chiamato “Schiaccianoci e il re dei topi” di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, uno degli scrittori più onirici dell’Ottocento (nonché raffinato illustratore) che pubblicò il libro a Berlino nel 1816. Hoffmann fu probabilmente ispirato dagli schiaccianoci di legno decorato che abbellivano i mercatini di Natale della Germania ottocentesca quando diventò oggetto alla moda durante l’epoca delle prime produzioni di giocattoli per bambini.

Per il 120esimo anniversario della sua prima Mister G propone ancora una volta un Doodle statico dopo quello di Ada Lovelace. Le lettere del logo Google sono state sostituite dai personaggi racchiusi in un cubo e impegnanti nel balletto le cui musiche sono state composte tra il 1891 e il 1892.  La prima rappresentazione, che si tenne insieme alla prima dell’opera Iolanta dello stesso Čajkovskij, fu condotta interamente dal compositore italiano Riccardo Drigo e coreografata dal ballerino russo Lev Ivanov. Tra gli interpreti anche l’italiana Antonietta Dell’Era, nel ruolo di Fata Confetto.

La musica e la trama dello Schiaccianoci (foto tallahasseegrapevine.com) trovano diverse applicazioni nel cinema, nel teatro e nel mondo dello sport. Un esempio sul grande schermo è il film ungherese-britannico del 2010 e firmato dal regista russo Andrej Sergeevič Michalkov-Končalovskij, intitolato Lo Schiaccianoci in 3D (The Nutcracker in 3D). Un “fantasy” che nonostante l’intento di Čajkovskij ha ricevuto pesanti critiche all’estero e un Premio per Peggior uso del 3D nel Razzie Awards 2010 che premia i peggiori film dell’anno.

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Doodle: Augusta Lovelace, figlia del poeta Lord Byron e primo programmatore della storia