Con il doodle di oggi, Google ha voluto omaggiare la memoria del grande pittore francese Henri de Toulouse-Lautrec, a 150 anni esatti dalla sua nascita; tra le figure più rappresentative della pittura di fine Ottocento, Toulouse-Lautrec è in qualche modo considerato colui il quale è riuscito a immortalare su tela i fervori dello stile di vita bohémien della Parigi della Belle Epoque.

Chi è Henri de Toulouse-Lautrec

Henri nacque ad Albi, nel Midi francese, il 24 novembre del 1864, da una famiglia di conti che da secoli dominava la scena nell’Albigese. Purtroppo, quel lignaggio aristocratico non gli portò in dote soltanto una giovinezza agiata, tra castelli, tenute di caccia e corse di cavalli: l’usanza nobiliare di contrarre matrimonio tra consanguinei, infatti, aumenta a dismisura le possibilità di generare prole geneticamente vulnerabile. E lui era affetto da picnodistosi, una rarissima malattia che nel suo caso si presentò sotto forma di osteopetrosi (fragilità delle ossa) e nanismo: quando il giovane Henri si ruppe le gambe, all’età di 14 anni, queste smisero di crescere e lui rimase alto un metro e cinquanta per tutta la vita, con un busto sviluppato normalmente e gli arti inferiori lunghi appena sessanta centimetri.

La sua fama è principalmente dovuta alle raffigurazioni del quartiere di Montmartre, il ventre pulsante della vita bohemien della capitale francese di fine secolo: celebri, in particolare, le rappresentazioni dei bordelli parigini, con cui Toulouse-Lautrec propose una visione originale della nobile arte, deprivando le prostitute da qualunque carica di erotismo e sudiciume, anzi raffigurandole spesso in atteggiamenti tranquilli e di routine. Non è un caso che il doodle a lui dedicato sia ispirato dalle litografie che il pittore creò per il Moulin Rouge, il famosissimo cabaret che Toulouse-Lautrec amava frequentare.

Afflitto da problemi di alcolismo sin dai tempi del suo primo trasferimento a Parigi, il suo stato di salute peggiorò drammaticamente dopo il 1897, anche per via dell’aggravarsi della sifilide contratta molti anni prima, pare da una prostituta di nome Rosa la Rouge. Fu anche ricoverato in una clinica mentale, ma non si riprese mai veramente e dopo i 35 anni le sue condizioni peggiorarono ulteriormente. Riportato alla tenuta di famiglia, nei pressi di Saint-Andé-du-Bois, vi morì il 9 settembre del 1901.