Marco Doria, neo sindaco di Genova, parla chiaro: il Salone Nautico di Genova non si tocca.

E meno male, diciamo noi.

Ci sarebbero però alcune aziende del settore velico che vorrebbero staccarsi dal Salone per organizzare una rassegna diversa presso la Marina Aeroporto di Genova, come confermato dallo stesso Doria che afferma: “Apprendo proprio nel corso della mia prima giornata da sindaco che la paventata ‘secessione’ dal Salone Nautico Internazionale degli espositori appartenenti al settore velico sarebbe in procinto di materializzarsi. Questo è per me motivo di grande preoccupazione”.

A questo proposito, il neo sindaco genovese ricorda anche che ‘il Salone, nato nel 1962 a Genova per l’intuizione di Giuseppe De André, puntando sulla vocazione economica, storica e culturale della città, è, con ogni probabilità, l’appuntamento di settore più rilevante al mondo”.

È giusto dunque difendere la natura di questa manifestazione sopra “considerata l’importanza ed il peso specifico dei produttori italiani – continua Doria – è un evento profondamente radicato nel tessuto economico cittadino”.

Ricordiamo che il Salone Nautico porta ogni anno circa 220.000 visitatori e, di conseguenza, più di 150 milioni di euro l’anno, rovinare una manifestazione di questa portata potrebbe essere davvero rischioso.