Ha dell’incredibile la vicenda che coinvolge una famiglia canadese di fervidi credenti: una donna e i suoi figli hanno deciso di conservare nel letto matrimoniale il padre deceduto da ormai sei mesi, in attesa potesse risorgere con le loro preghiere.

Il cadavere è stato scoperto lo scorso settembre quando, forse su segnalazione dei vicini, lo sceriffo locale ha disposto l’evacuazione dell’abitazione dove Kaling Wald, la moglie cinquantenne del defunto, viveva con i cinque figli. Il marito Peter, deceduto per le complicanze di un diabete, è stato rinvenuto in estremo stato di decomposizione, sebbene la compagna continuasse a dormire al suo fianco

Intervenute le autorità giudiziarie e sanitarie, dopo il processo la moglie ha ottenuto la sospensione della pena, commutata in 18 mesi di libertà condizionata e terapia psicologica obbligatoria. Pur riconoscendone la buona fede, il giudice ha spiegato come non si tratti di una questione di rispetto della religione, bensì di un’urgenza sanitaria che avrebbe potuto minacciare sia la famiglia che il vicinato.

Fonte: Daily Mail

Immagine: Tombstone and graves in an ancient church graveyard via Shutterstock