Si chiama Alfio, ha 26 anni ed abita a Trecastagni: questo è l’uomo che avrebbe sequestrato e violentato la dottoressa della guardia medica, poi salvata dai vicini che hanno allertato il 112. Un uomo che, secondo il sindaco del comune in cui si è consumata l’aggressione, sarebbe già stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio e che, quindi, era noto ai servizi sociali. Un uomo che, chi lo conosceva bene, non descrive affatto come un violento: non aveva mai dato problemi a lavoro né a Trecastagni dove spesso si vedeva in giro, come raccontano i residenti. Insomma un insospettabile anche se più volte si era recato in quella guardia medica per piccoli problemi.

Come emerge dal suo profilo Facebook, Alfio ha appena 283 amici e il suo album fotografico è zeppo di selfie, tutti con lui protagonista e raramente in compagnia di amici. Le foto mostrano la sua natura narcisistica: Alfio è un culturista, un amante del body building visto che mostra continuamente il suo corpo. È un falegname e, infatti, si lascia immortalare con un tronco d’albero sulle spalle.

aggressore catania

Intanto la sua bacheca Facebook è stata ricoperta di insulti: “Tutto muscoli e zero cervello”, “Non sei un uomo, sei solo un essere insignificante che non merita di stare al mondo”, “Narcisista e criminale, no alla violenza”, “Quelli come te meritano i lavori forzati a vita”, “Schifoso pervertito” sono alcuni dei messaggi – quelli più “civili” – lasciati sul suo profilo.