Lotta verbale a distanza tra Mario Draghi e il governo statunitense. Hanno fatto discutere in particolare le dichiarazioni di uno dei consiglieri di Donald Trump. Negli scorsi giorni Peter Navarro, capo del Consiglio nazionale del commercio, un organismo creato dal presidente americano per stabilire le linee della sua nuova politica economica, nel corso di un’intervista concessa al Financial Times aveva sostenuto che la Germania sta utilizzando la “gravissima sottovalutazione dell’euro” per sfruttare gli Usa e anche i suoi partner europei.

Peter Navarro aveva inoltre dichiarato che l’euro secondo lui è “un marco tedesco camuffato”, che crea un forte vantaggio all’economia della Germania, penalizzando le altre.

Parole molto dure che non sono certo passate inosservate e a cui ha risposto ora Draghi. Il presidente della Banca centrale europea, durante un’audizione parlamentare tenutasi a Bruxelles, ha difeso in maniera molto sentita l’euro, dichiarando: “La nostra politica monetaria ha contribuito in modo cruciale agli attuali sviluppi positivi dell’economia. Le nostre misure hanno impregnato il tessuto finanziario e stanno ora beneficiando l’economia reale, assicurando condizioni di finanziamento molto favorevoli”. Inoltre ha tenuto a sottolineare che la disoccupazione nella zona euro ha raggiunto i livelli minimi dal 2009.

Mario Draghi ha quindi proseguito nella sua difesa affermando: “Con la moneta unica abbiamo forgiato legami che hanno resistito alla peggiore crisi economica dalla Seconda Guerra Mondiale. Stare uniti in tempi difficili è la ragione d’essere dell’euro” e ha definito la moneta unica “irrevocabile”.

Mario Draghi ha invece definito “molto preoccupante” l’annuncio da parte dell’amministrazione statunitense di allentare le regole finanziarie adottate negli ultimi anni in seguito al fallimento di Lehman Brothers avvenuto nel 2008. Il presidente della Banca centrale europea non ha espresso “alcun commento” riguardo a un’Unione Europea “a due velocità”, come ipotizzato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel: “È un concetto ancora da sviluppare, una visione appena abbozzata su cui non sono in grado di esprimere alcun commento, almeno al momento”.