L’assassinio di Sara Di Pietrantonio, la ragazza ventiduenne strangolata e data alle fiamme dall’ex fidanzato Vincenzo Paduano a Via della Magliana a Roma, ha scosso l’opinione pubblica portando alla ribalta il tema del femminicidio, oggi attuale più che mai dopo il drammatico fatto di cronaca.

Le donne di tutta Italia hanno, così, deciso di mobilitarsi simbolicamente per combattere quelle violenze che si consumano spesso tra le mura domestiche per mano di mariti e fidanzati possessivi e troppo gelosi. Per questo motivo da Nord a Sud sono apparsi sulle finestre ed i balconi dei drappi rossi, formati da sciarpe, lenzuola, asciugamani o vestiti, simbolo del sangue versato dalle donne coinvolte in questo tipo di violenze. Questo è solo il primo dei tanti eventi organizzati all’interno di una campagna mirata a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema e che si è diffusa attraverso i social e whatsapp con l’hashtag #saranonsarà. Un’organizzatrice della campagna ha spiegato che iniziative di questo genere sono indispensabili per mantenere alta l’attenzione sull’argomento e per incentivare l’applicazione di misure definitive di educazione dei giovani e recupero obbligatorio degli adulti con problemi di controllo della gelosia e della rabbia:

“Abbiamo deciso di intraprendere una serie di azioni martellanti volte a estirpare la cultura del femminicidio diventato ennesimo motivo di imbarazzo nel nostro paese”.