Un maxi blitz dei Carabinieri ha sgominato un’organizzazione criminale coinvolta nel traffico di stupefacenti a Palermo. L’operazione, denominata Horus 2, è scattata all’alba e ha coinvolto 200 agenti, impegnati ad arrestare i trafficanti nel quartiere Zisa, centro dello spaccio di droga. Le unità coinvolte sono quella della Compagnia di Palermo San Lorenzo, dell’Arma Territoriale, del XII Battaglione Sicilia e le unità cinofile antidroga.

Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto Teresa Principato e dal sostituto procuratore Siro De Flammineis. Gli spacciatori avevano studiato mezzi ingegnosi per non farsi scoprire. Le dosi di droga, infatti, venivano calate dal balcone all’interno di panieri o lanciate dalle finestre e dai balconi ai clienti nel cortile. Per non destare sospetti, i membri dell’organizzazione criminale avevano scelto un quartiere pieno di bambini, famiglie e cortili. Lo spaccio avveniva proprio in mezzo ai bambini intenti a giocare.

Una nutrita rete di sentinelle avvisava gli spacciatori in caso di auto sospette o agenti in avvicinamento. Le sentinelle pattugliavano il quartiere a bordo di scooter. Gli inquirenti hanno scoperto che dopo l’arresto dei mariti erano le mogli a prendere il comando, continuando a trafficare droga. Per non rischiare di essere colti in flagrante e arrestati i pusher evitavano di portare con sé dosi eccessive di stupefacenti. La droga veniva nascosta nei contatori dell’acqua e delle altre utenze.

Spaccio di droga a Palermo: sconti ai clienti abituali

L’organizzazione criminale era molto attiva. Gli affari illeciti procedevano a gonfie vele. I clienti ricevevano addirittura degli sconti grazie all’acquisto di più dosi di droga. La fidelizzazione e le offerte sulle dosi multiple fruttavano all’organizzazione criminale attiva nel quartiera Zisa di Palermo un fatturato di quasi 2 mila euro al giorno. Il gip del Tribunale di Palermo Daniela Cardamone ha emesso 23 ordini di custodia cautelare. A gennaio del 2014, nell’ambito dell’operazione Horus, le forze dell’ordine avevano già arrestato altre 33 persone, senza però riuscire a fermare del tutto il traffico di stupefacenti.