I droni presto potrebbero diventare una minaccia per la nostra vita privata: secondo quanto scrive il Corriere.it, infatti, sarebbe pronta una nuova bozza Ue che prevede regole meno stringenti per gli utilizzatori di droni. Non servirà il patentino né alcuna registrazione per i modelli più leggeri: l’importante è che non vadano troppo velocemente, che non pesino troppo e soprattutto che non abbiano spigoli vivi per evitare che, a seguito di cadute improvvise, possano attentare alla vita delle persone. La novità è che presto potranno volare, anche se dotati di fotocamera e zoom, anche vicino alle persone, sopra i luoghi pubblici e nei pressi delle abitazioni. Mai sulle folle.

Stando così le cose, potrebbe diventare il miglior modo per spiare qualcuno, per seguire vip, coniugi o sconosciuti senza che il drone possa essere “identificato” visto che non vi è alcun obbligo di registrazione per i modelli più piccoli. Un documento che arriva dopo un caos legislativo che ha generato tanta confusione con regole diverse da Paese a Paese: adesso, dunque, è l’Agenzia europea per la sicurezza area ad aver stilato una bozza già consegnata alla Commissione europea che dovrà valutarla attentamente e poi approvarla entro dicembre (non si escludono modifiche sostanziali). Secondo Eurocontrol, tra l’altro, entro il 2050 nel Vecchio Continente ci saranno almeno 7 milioni di droni sia per uso personale che ricreativo.

Saremo invasi da droni? Intanto – è doveroso sottolinearlo – si rende necessaria una regolamentazione per evitare incidenti tra droni e aerei e soprattutto per scongiurare pericoli sulle persone. C’è la preoccupazione anche degli utilizzatori che non sanno se fare corsi o prendere patentini; c’è richiesta di certezze da parte di chi li produce e vuole farlo in linea con la normativa italiana.