Vi avevamo già parlato del caso Pussy Riot, il gruppo punk russo composto da Nadezhda Tolokonnikova, Marija Alekhina e Yekaterina Samutsevich che il 21 febbraio 2012 sono state arrestate per essere salite sul sagrato della cattedrale di Mosca dove hanno innalzato al cielo una preghiera anti-putin.

Vi avevamo raccontato che da allora le ragazze erano in carcere con accuse pesantissime  che potevano portare ad essere condannate a tre anni di carcere.

Proprio oggi è arrivata la sentenza, le tre ragazze sono state condannate a due anni di reclusione per teppismo a sfondo religioso.

Una sentenza, quella del giudice Marina Syrova, che sta facendo discutere e che ha provocato la reazione dei fans e di molti dissidenti russi e in giro per il mondo.

Manifestazioni spontanee sono scese in piazza per chiedere una condanna più equa e razionale, molti infatti credono che alla base di tutta la vicenda ci sia il proibizionismo di Putin e la sua politica cui queste ragazze si sono dimostrate fermamente contrarie.

Molti sono i cantanti e gli artisti che si sono schierati in favore delle tre ragazze, si spera che la loro popolarità possa aiutare le Pussy Riot a riconquistare quanto prima la loro libertà.