Due studenti universitari sono stati accusati di complottare un attentato terroristico nella zona Ovest di Londra. L’obiettivo dell’attacco avrebbero dovuto essere la stazione di polizia di Shepherds Bush e il Parachute Regiment Territorial Army Center di White City. I due studenti accusati della progettazione dell’attacco terroristico, Tarik Hassane (22 anni) e Suhaib Majeed (di un anno più giovane), avrebbero dunque preso di mira personale appartenente alle forze dell’ordine britanniche e pur provando a mettere in atto il loro piano sarebbero in seguito fuggiti a bordo di uno scooter.

La diffusione della notizia dell’accusa rivolta ai due studenti universitari fa dunque seguito alle notizie ben più tragiche che in questi giorni sono giunte da Bruxelles e fanno tornare alla mente le voci di probabili enormi e “spettacolari” attacchi terroristici che avrebbero potuto colpire anche la Gran Bretagna, Londra in particolare.

A quanto pare Hassane, uno studente di medicina, avrebbe deciso di arruolarsi nell’Isis a partire dal mese di luglio 2014 e che fosse assolutamente determinato a compiere un attentato terroristico nel Regno Unito. Majeed, invece, avrebbe scaricato software criptato per riuscire a parlare con gruppi estremistici che si trovano fuori dalla Gran Bretagna.

Oltre ai due studenti sarebbero stati fermati altri due uomini, Nyall Hamlett (25anni) e Nathan Cuffy (26 anni) ma gli stessi sarebbero poi stati sollevati dall’accusa di cospirazione e di progettazione di un eventuale attacco terroristico. Majeed, Hamlet e Cuffy sono stati arrestati nel settembre del 2014 mentre Hassane, che all’epoca stava studiando in Sudan, è stato arrestato al suo ritorno nel Regno Unito, un mese dopo.